Le cause principali di infertilita' nell'uomo

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Conoscere è sempre il primo passo per prevenire: alcuni comportamenti e scelte di oggi possono tutelare la fertilità futura. E’ ormai scientificamente dimostrato che alcuni fattori incidono negativamente sulla fertilità, sia maschile che femminile, soprattutto se protratti nel tempo. Tutti i fattori che compromettono la fertilità sono spesso patologie prevenibili e facilmente curabili se affrontate tempestivamente. Informare i giovani, per questo, è molto importante.

• L’infertilità dipende sia dall’uomo che dalla donna: spesso le cause possono essere conosciute e curate in tempo. E’ importante che anche gli uomini non trascurino la loro salute riproduttiva. Ad esempio una banale infezione, se trascurata, può portate a conseguenze irreversibili per la fertilità. 

• La fertilità ha una scadenza naturale: le cellule uovo femminili invecchiano già dopo i 30 anni, cioè sono di meno e di peggiore qualità genetica. Anche nell’uomo gli spermatozoi prodotti dopo i 40 anni sono di qualità genetica peggiore. 

• Il fumo e l’uso di sostanze stupefacenti e anabolizzanti danneggiano la fertilità:l’assunzione di alcune droghe anche se saltuaria può interferire con la produzione di ormoni. Gli steroidi anabolizzanti che si usano in palestra possono danneggiare per sempre la fertilità.

• Attenzione al peso: l’eccesso ma anche la forte diminuzione di peso possono compromettere la fertilità perché alterano l’equilibrio ormonale. 

Qual è la diffusione del fenomeno infertilità? 

La definizione della diffusione dell'infertilità di coppia non è facile a causa della difficoltà di raccogliere dati epidemiologici attendibili. Il problema è ulteriormente complicato dal fatto che l'infertilità è un problema che riguarda la coppia e dipende dalla combinazione della fertilità dei due partner. Se è vero, infatti, che spesso, in una coppia infertile, si ritrova in entrambi i partner la presenza di fattori di infertilità, è altrettanto vero che la fertilità è possibile se l'individuo portatore di un fattore di infertilità si incontra con un altro che presenta un alto potenziale di fertilità. La fertilità di una coppia risulta quindi dalla somma, peraltro tutt'altro che numerica e spesso non facilmente prevedibile, del potenziale individuale di fertilità dei due partner. In generale possiamo dire che l'infertilità riconosce nel 30-35% delle coppie una causa femminile, in una percentuale analoga una causa maschile e nel 15-25% una sine causa. In questa condizione, pur non evidenziandosi nei partner fattori di infertilità, la coppia non concepisce. E' ipotizzabile che in questa infertilità "inspiegata" si rifletta più che altro la nostra incapacità a diagnosticare difetti nei meccanismi più complessi del processo riproduttivo, quali fecondazione dell'ovocita e l'annidamento dell'embrione in utero.


Parlando di infertilità per ragioni ovulatorie, ci sono segnali "premonitori"?

In generale regolarità e ritmo del ciclo sono parametri diagnostici importanti. Cicli irregolari o con un ritmo breve (<25gg) o lungo (>35gg) devono essere studiati con dosaggi ormonali per diagnosticare la presenza di ovulazione. Non sempre, peraltro, un ciclo regolare è sinonimo di fertilità. E' infatti possibile che una donna, anche in assenza di ovulazione, presenti un sanguinamento genitale periodico. E' importante, inoltre, ricordare che il fattore ovulatorio di infertilità, a differenza del fattore tubarico, è spesso temporaneo e reversibile (una volta corrette le cause), o facilmente trattabile con farmaci detti "induttori dell'ovulazione".

 

Per quanto riguarda invece le disfunzioni tubariche quali sono i fattori di rischio? 

Le infezioni tubariche nella donna giovane sono particolarmente temibili per la loro capacità di dare un danno irreversibile della fertilità. Questo rischio è proporzionale al numero degli episodi di infezione e alla loro gravità. Va puntualizzato inoltre che, in presenza diinfezioni pelviche gravi, non sempre la terapia antibiotica è in grado di evitare il danno delle tube. La prevenzione si configura, quindi, come unica strategia percorribile e consiste nel sottoporre le donne giovani sessualmente attive alla sorveglianza periodicadelle cervico-vaginiti da chlamydia e gonococco. Nelle categorie più a rischio per infezioni sessualmente trasmesse è inoltre opportuno suggerire una combinazione di metodi contraccettivi: pillola per la prevenzione del concepimento e profilattico per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.

Altro fattore di rischio per l'infertilità tubarica è rappresentato dagli interventi chirurgici, terreno predisponente per le complicanze infettive e per i conseguenti esiti aderenziali. E' frequente ritrovare casi di donne che, a causa del fattore tubarico di infertilità, si sottopongono alle tecniche di riproduzione assistita, una storia di interventi a carico della sfera genitale o di revisioni della cavità uterina per aborto spontaneo o volontario spesso effettuato nell'adolescenza. Non è difficile immaginare, in quest'ultimo caso, qualidinamiche psicologiche evochi in queste donne la diagnosi di infertilità. Se gli interventi chirurgici sulla sfera genitale e addominale sono un fattore di rischio per la fertilità, appare opportuno ridurne, ove possibile, il ricorso o effettuarli con tecniche chirurgiche volte a prevenire gli esiti aderenziali. A mio parere, inoltre, il rischio per la fertilità dovrebbe essere esplicitato alla paziente nell'atto della formulazione del consenso informato.

Se l'infertilita' e' di coppia, la prevenzione va fatta sulla coppia...
Indubbiamente la sorveglianza sui disturbi genitali o urinari del partner è molto importante. Va incoraggiata la confidenza tra i partner su questi temi, in modo che il ginecologo possa intervenire tempestivamente in caso di infezioni a rischio.

Quanto conta una corretta igiene nell'ambito della prevenzione dell'infertilità?

L'igiene intima è molto importante, soprattutto in termini di attenzione verso il proprio corpo e di pratica di una vita sessuale sana. Non bisogna mai sottovalutare piccoli fastidi, senso di bruciore o secrezioni genitali e farsi controllare dal ginecologo se si ha il dubbio di aver contratto un'infezione genitale. Utilizzare per l'igiene intima un prodotto di buona qualità è estremamente importante per garantire il rispetto dell'equilibrio del pH e, quindi, del microambiente vaginale, ed aiuta a prevenire le infezioni del basso tratto genitale. Le flogosi vaginali (fungine o batteriche), infatti, anche se non portatrici di danni a livello tubarico, rappresentano sia pure temporaneamente una causa di infertilità in quanto l'infezione, alterando le caratteristiche fisiologiche del muco cervicale femminile, può renderlo inadatto al transito degli spermatozoi.

Quanto conta avere nel medico un punto di riferimento?


La fertilità è patrimonio di più specialisti, ad iniziare dal pediatra, che ormai segue l'adolescente fino ai 16 anni, e dal medico di famiglia, referente primario del paziente e tramite insostituibile con gli specialisti. La prevenzione dell'infertilità deve essere, quindi affidata a più figure professionali (medici generici, pediatri, ginecologi, urologi e andrologi).

Da dove parte veramente la prevenzione?


La prevenzione dell'infertilità inizia, a mio parere, dall'informazione degli adolescenti sui fattori di rischio per l'infertilità. Questa informazione potrebbe essere affidata all'istruzione scolastica, ad esempio attraverso i programmi di educazione sessuale già esistenti. E' importante, peraltro, che i messaggi rivolti agli adolescenti siano ad essi idonei, in termini di contenuto e di linguaggio. Un'altra informazione essenziale riguarda il ruolo dell'età come fattore di fertilità. Una donna giovane deve sapere che il suo potenziale di fertilità decresce al crescere della sua età anagrafica, al fine di poter consapevolmente programmare la sua vita riproduttiva. In generale, a mio parere, va trasmesso il messaggio che la fertilità è un bene prezioso che deve essere tutelato.

Quando è giusto iniziare i controlli eventuali sulla fertilità?

In generale gli accertamenti diagnostici per l'infertilità non andrebbero iniziati prima di uno o due anni di tentativi infruttuosi di ottenere una gravidanza; questo criterio, peraltro, può variare sulla base dell'età dei partner. E' opportuno, infatti, anticipare i tempi se l'età femminile supera i 36 anni, così come sulla base dei desideri e delle caratteristiche di personalità dei partner. Gli esami diagnostici per l'infertilità sono generalmente piuttosto gravosi, anche perché volti ad esplorare una sfera molto intima della vita dei pazienti. "Medicalizzare" troppo presto il concepimento, ad esempio nel caso di una coppia molto ansiosa, potrebbe creare un disagio psicologico nei partner e nuocere al progetto del concepimento. Una buona relazione medico-paziente basata sull'ascolto, il rispetto e la comprensione è una condizione indispensabile perché ogni coppia con problemi di infertilità trovi il "ritmo giusto" sia nella fase della diagnosi, che in quella, successiva, della terapia. 

I principali fattori di infertilità nella donna:

Il fattore ovulatorio in cui l'assenza o l'alterazione dell'ovulazione possono essere causate da:

·  squilbri del peso corporeo (obesità e magrezza);

·  malattie delle ghiandole endocrine (ovaio, ipofisi, tiroide, corteccia surrenale);

·  assunzione di farmaci che causano, come effetto collaterale, un innalzamento dei livelli di prolattina nel sangue (psicofarmaci, farmaci per la terapia dell'ulcera gastrica, ecc.).


Il fattore tubarico nel quale l'alterazione della funzione delle tube è causata da:

·  infezioni della pelvi femminile, soprattutto se sostenute dai microorgansmi responsabili delle malattie sessualmente trasmesse (MST), quali la chlamydia e il gonococco;

·  sequele cicatriziali di interventi chirurgici addominali (appendicectomia, ecc.) e pelvici (taglio cesareo o altri interventi sull'apparato genitale);

·  endometriosi pelvica, malattia caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina (ove fisiologicamente il suo sfaldamento periodico dà origine alla mestruazione). Gli impianti ectopici di endometrio, sottoposti agli stessi stimoli ormonali dell'endometrio fisiologico, causano in corrispondenza del ciclo un sanguinamento all'interno degli organi della pelvi con conseguente esito cicatriziale e possibile perdita della funzione d'organo.


I principali fattori di infertilità nell'uomo:

Le cause principali di infertilità nell'uomo sono rappresentate da fattori che danneggiano la produzione degli spermatozoi quali:

·  malattie delle ghiandole endocrine (ipofisi, testicolo, tiroide, corticosurrene);

·  assunzione di psicofarmaci, farmaci antiipertensivi e per la terapia dell'ulcera gastrica;

·  varicocele;

·  traumi e infezioni testicolari e dalle cause, per lo più infiammatorie, che danneggiano il transito degli spermatozoi attraverso le vie genitali.


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