Fecondazione assistita: i problemi dell'inquinamento

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FECONDAZIONE ASSISITITA: I PROBLEMI DELL'INQUINAMENTO

Gli ultimi studi confermato i dati che riguardano i danni creati dai contaminanti presenti nell'aria, nell'acqua e negli alimenti, anche sulla Fecondazione Assistita, compromettendola.

Riducono non solo la capacità riproduttiva della donna, come era ben noto, ma anche quella dell'uomo.

Molti lavori evidenziano l'impatto sulla fertilità degli interferenti endocrini. Si tratta di contaminanti ambientali in grado di interferire, appunto, con la sintesi, la funzionalità, lo stoccaggio e il metabolismo degli ormoni. Stiamo parlando di sostanze inquinanti diffusissime nel mondo industriale, presenti su alimenti, vestiti, prodotti per la cura della persona, nell'atmosfera e nell'acqua. Nel mirino dello studio sono finiti i pesticidi, molto utilizzati in agricoltura. I plastificanti (come gli ftalati), impiegati negli smalti per unghie, nei profumi, nelle creme, negli shampoo. I parabeni, usati nei cosmetici e nei prodotti per l'igiene personale, che la Ue ha contingentato in maniera drastica perché molto dannosi per la salute. I metalli pesanti (nichel, cadmio, piombo, mercurio), che hanno la tendenza ad accumularsi nei tessuti animali e nei vegetali.

DANNI ANCHE PER L'UOMO

Nella donna l'esposizione agli interferenti endocrini ha un impatto negativo documentato sull'attività dei principali ormoni riproduttivi, quali l'estradiolo, il progesterone, l'antimullerico (AMH) e il luteinizzante (LH). Aumenta altresì la possibilità di sviluppare alcune patologie ginecologiche, come l'endometriosi e la sindrome dell'ovaio policistico. E impatta pesantemente anche sui trattamenti di fecondazione assisitita. Riducendo sia la qualità dell'ovocita e dell'embrione, sia i tassi di fertilizzazione, impianto, gravidanza clinica e nati vivi. Quanto all'uomo, gli inquinanti contrastano l'azione del testosterone. Alterando la produzione di FSH, l'ormone follicolo-stimolante legato allo sviluppo degli spermatozoi. Ecco perché, prima di sottoporsi a un trattamento di fecondazione assistita, è buona norma controllare i livelli dei vari interferenti endocrini. È possibile abbassarli, infatti, seguendo i consigli degli specialisti. Diversamente, il trattamento potrebbe non dare gli esiti sperati.


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